Conosciamo tutti la storia della Romagna. Una civiltà profondamente legata alla terra, segnata dal duro lavoro e animata da uno spirito vivace e creativo. Proprio questo spirito inventivo è l’origine di tanti manufatti contadini che hanno segnato la nostra cultura. Come ad esempio la caveja, che da semplice strumento di lavoro è diventato ornamento da parata. E le tele romagnole stampate a mano.
Le tele provengono dall’artigianato povero delle campagne. Sono prodotte perlopiù con stampi in legno di pero. I colori invece si ottengono a partire dalla ruggine ed altri pigmenti organici e minerali. Il tessuto era in genere canapa coltivata nei campi e tessuta dai telai casalinghi. Con pochi elementi poveri e grande inventiva si producevano piccoli capolavori!
Ma la storia potrebbe essere addirittura più antica. Infatti la creazione di tessuti con “blocchi” e stampi era conosciuta fin dall’epoca dei faraoni egizi:
una tecnica ancestrale.
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Suggeriamo di seguire il laboratorio presso l’Antica Stamperia Artigiana MARCHI, a Santarcangelo di Romagna,
che ci ha gentilmente concesso l’utilizzo della foto
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