Il romagnolo tiene tanto all’ospitalità da farne un punto d’onore perché in fondo accarezza il suo orgoglio,
gli permette di mettersi in mostra agli occhi del forestiero e di fargli vedere la sua casa, la sua famiglia, la sua azienda. E ci tiene a tal punto da rabbuiarsi se il forestiero, dopo un primo contatto che permette una conoscenza reciproca, non accondiscende all’invito di fermarsi o di entrare in casa per bere un bicchiere di vino, spesso Sangiovese o Albana, che il padrone di casa immancabilmente aprirà.
“Se i turisti vengono in Romagna – afferma Tonino Guerra – non vengono certo per le spiagge indimenticabili romagnole, vengono qui perché c’è l’atmosfera familiare giusta, perché il romagnolo ti dice buongiorno anche se ti vede di traverso. E questo è molto bello”.